Sembra questo lo slogan dei nuovi concept ristorativi, i locali “popolari” di ultima generazione. Nell’offerta sono un ibrido tra un bar, trattoria, pasticceria; moderni negli arredi ma non troppo sofisticati, se ne trovano delle più diverse forme a tematiche, con arredamenti vintage o di recupero, fino ai più griffati sviluppati da giovani designer , comunque sempre informali e accoglienti, sono difficili da catalogare e sembrano attrarre sempre più clientela.

 

Siamo ben lontano dai primi punti di ristoro, dove venivano servite cibarie per sfamare i passanti che erano in viaggio, l’accoglienza e la cucina hanno fatto passi da gigante, trasformandosi con il cambiare del tempo, ed è proprio questo difficile passaggio economico, che stiamo affrontando a voler in qualche modo vedere semplificata l’offerta ristorativa, che viene riassunta e smussata in questo tipo di locali, dove si può pranzare, cenare, ma anche bere un calice di buon vino accompagnato da qualche assaggio. Perché l’altro punto a favore sembra proprio la qualità presentata ad un buon prezzo, certo vanno a sparire quelle porzioni enormi che creavano sazietà solo a guardarle, e in alcuni casi anche disgusto, riducendone di conseguenza anche lo scarto, infatti alle nostre tavole oramai si mangia  più per piacere e non per “fame” vera e propria.

 

Non più i soliti “posti per turisti”, ma piccole e semplici oasi per gourmet, capaci di soddisfare la gastro-mania dilagante, incentivata dal bombardamento mediatico sviluppatosi attorno al tema del cibo.

Anche jesolo  si trova protagonista di queste nuove realtà, una tra le prime e stato proprio “il magazzino delle scope” locale dove si intrecciano amabilmente qualità per la materia prima, un buon prezzo, originalità e professionalità. Un mix che lo fa un format vincente, provate a trovare un posto nei fine settimana! Anche qui prodotti biologici, carni e pesce selezionati, delle proposte anche vegetariane, territorialità ma anche simpatia e creatività, divengono le armi di seduzione per catturare la clientela. Insomma si parla finalmente di attenzione verso il cibo, per il cliente, per il portafoglio, ma perché non l’abbiamo fatto prima!